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Vigilanza Rai: Graziano (Pd) Accusa la Maggioranza di Stallo e Mancanza di Controlli

Stefano Graziano, capogruppo del Pd in Vigilanza Rai, denuncia il blocco della commissione e critica la maggioranza per la sua mancanza di controlli.

di Redazione

In Breve

Qual è la denuncia di Stefano Graziano riguardo alla Vigilanza Rai?
Graziano denuncia che la Commissione di Vigilanza Rai è bloccata da due anni e accusa la maggioranza di essere 'allergica ai controlli'.
Quali sono le proposte di Graziano per sbloccare la situazione?
Graziano propone di recepire l'European Media Freedom Act per garantire maggiore autonomia e risorse certe al servizio pubblico.
Cosa pensa Graziano della legge elettorale attuale?
Graziano si dichiara favorevole alle preferenze e critica l'attuale normativa, accusando il governo di voler ottenere un vantaggio elettorale.

Stefano Graziano, capogruppo del Partito Democratico (Pd) nella Commissione di Vigilanza Rai, ha sollevato gravi preoccupazioni riguardo al blocco della commissione, che dura ormai da due anni. In un’intervista, Graziano ha definito la maggioranza ‘allergica a qualsiasi controllo’, sottolineando come questa situazione abbia impedito il necessario rinnovo della governance della Rai.

Secondo Graziano, il problema è di natura sia politica che istituzionale, senza precedenti nella storia della Repubblica. La responsabilità di questo stallo, afferma, è da attribuire a una gestione burocratica da parte dei presidenti delle Camere, che non avrebbero agito per sbloccare la situazione. Ora, spetta alla maggioranza presentare proposte concrete per risolvere la vicenda, mentre le opposizioni si preparano a rispondere in modo deciso ai presidenti delle Camere.

In merito alla possibilità di un ritiro dei membri di minoranza dal Consiglio di Amministrazione della Rai, Graziano ha ricordato che questi membri sono stati eletti dal Parlamento. Ha inoltre evidenziato come il Pd abbia scelto di rimanere fuori dalla governance per coerenza, considerando l’evoluzione attuale della situazione.

Per affrontare la crisi, Graziano propone di ripartire dal recepimento dell’European Media Freedom Act. Questa normativa, già in vigore, mira a garantire maggiore autonomia e indipendenza nella governance della Rai, assicurando risorse certe al servizio pubblico e autonomia per il giornalismo d’inchiesta. Graziano ha criticato anche la scarsa partecipazione della maggioranza ai lavori di commissione, evidenziando come ciò abbia concretamente bloccato l’attività dell’organo.

In un’analisi più ampia, Graziano si è espresso sulla legge elettorale, dichiarandosi da sempre favorevole all’uso delle preferenze. Ha definito l’attuale normativa inaccettabile, accusando il governo e la presidenza del Consiglio di voler modificare la legge per ottenere un vantaggio elettorale. Ha coniato l’espressione ‘fifarellum’ per descrivere il tentativo di cambiamento della legge elettorale.

Infine, riguardo al centrosinistra, Graziano ha descritto la coalizione come ‘Alleanza per i cittadini’, con un programma focalizzato sulla difesa delle categorie più svantaggiate. Ha sottolineato che il segretario del primo partito della coalizione dovrebbe essere il candidato alla presidenza del Consiglio, altrimenti si ricorrerà alle primarie. Ha espresso la sua preferenza per Elly Schlein come guida della coalizione. Sottolineando la presenza di movimenti centrali all’interno della coalizione, Graziano ha affermato che il Pd è un partito popolare e che il pluralismo è benvenuto quando porta contributi utili.

Politica

Redazione

Autore di Business Radar Italia.

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