In Breve
- Dove si è svolta la prima processione digitale in Italia?
- La prima processione digitale si è svolta a Bosco, nel Cilento.
- Chi ha curato il progetto 'Machina Sacra'?
- Il progetto 'Machina Sacra' è stato curato da Max Magaldi e Matteo Mandelli.
- Fino a quando resterà visibile l'installazione?
- L'installazione resterà visibile nella Cappella del Carmine fino al 12 luglio.
La Prima Processione Digitale in Italia: ‘Machina Sacra’ a Bosco
Si è svolta nel cuore del Cilento, a Bosco, una località di San Giovanni a Piro, la prima processione digitale realizzata in Italia. Questo innovativo progetto artistico, intitolato ‘Machina Sacra’, è stato curato da Max Magaldi e Matteo Mandelli ed è stato inserito nel programma del festival MicroCosmi.
Durante l’evento, il tradizionale santo o croce è stato sostituito da uno schermo digitale, trasformando così la processione in un’esperienza unica e coinvolgente. I partecipanti sono stati guidati attraverso un sistema di intelligenza artificiale che ha gestito i loro smartphone, concepiti come i ‘lumini’ del futuro. Questa fusione tra arte e tecnologia ha suscitato grande stupore tra i residenti e i visitatori, offrendo una nuova interpretazione della tradizione.
La processione ha attraversato l’intero borgo, coinvolgendo la comunità locale in un’esperienza collettiva senza precedenti. Al termine dell’evento, l’installazione è stata deposta nella Cappella del Carmine, dove rimarrà visibile fino al 12 luglio, permettendo a tutti di ammirare questa innovativa opera d’arte.
Il progetto ‘Machina Sacra’ rappresenta un passo significativo verso l’integrazione della tecnologia nelle tradizioni culturali, aprendo la strada a nuove forme di espressione artistica e di partecipazione comunitaria. Questo evento non solo celebra la cultura locale, ma invita anche a riflettere su come la tecnologia possa arricchire le nostre tradizioni.
Con questo evento, Bosco si conferma come un punto di riferimento per l’innovazione culturale, attirando l’attenzione di artisti e visitatori da tutta Italia. La combinazione di arte, tecnologia e comunità ha creato un’atmosfera di meraviglia e curiosità, rendendo questa prima processione digitale un evento memorabile.

