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Arrestati tre vincitori di Area Sanremo 2025: accuse di sequestro e tortura a Roma

Tre giovani, vincitori di Area Sanremo 2025, sono stati arrestati a Roma con l'accusa di sequestro di persona, tortura e rapina aggravata in un episodio avvenuto nel rione Trastevere.

di Redazione

In Breve

Quali sono le accuse contro i vincitori di Area Sanremo 2025?
Sono accusati di sequestro di persona, tortura e rapina aggravata.
Dove è avvenuto l'episodio?
L'episodio è avvenuto in un B&B nel rione Trastevere a Roma.
Quali sono le conseguenze per la vittima?
La vittima ha riportato una frattura dell'orbita sinistra con una prognosi di trenta giorni.

Arrestati tre vincitori di Area Sanremo 2025: accuse di sequestro e tortura a Roma

Tre giovani, tra cui un venticinquenne, vincitori di Area Sanremo 2025, sono stati arrestati a Roma con l’accusa di sequestro di persona, tortura e rapina aggravata. L’episodio si è verificato nell’ottobre 2025 in un B&B situato in vicolo del Bologna 73, nel rione Trastevere.

Secondo l’ordinanza firmata dalla giudice per le indagini preliminari Emanuela Attura, l’episodio è emerso a seguito di una lite legata a una donna contesa. La vittima, attirata in una stanza con un pretesto, è stata indotta a registrare un messaggio vocale da inviare al fidanzato della donna. Pochi minuti dopo, tre ragazzi hanno fatto irruzione, bloccando la porta con un chiavistello e impedendo ogni via di fuga.

Per circa due ore, la vittima è stata sottoposta a violenze fisiche e psicologiche, tra cui calci e pugni, colpi inferti con una collana a catena, insulti e umiliazioni. Inoltre, è stata versata birra addosso e le è stato sottratto il telefono per controllare i contenuti, oltre a 15 euro che aveva con sé. Approfittando di un momento favorevole, la vittima è riuscita a fuggire e si è recata al Policlinico Gemelli, dove i medici hanno diagnosticato una frattura dell’orbita sinistra con una prognosi di trenta giorni.

La motivazione dell’ordinanza di arresto elenca diversi riscontri significativi, tra cui il riconoscimento fotografico della vittima, l’analisi dei tabulati telefonici che collocano gli indagati nell’area del B&B al momento dell’aggressione, la corrispondenza dei messaggi scambiati e la documentazione sanitaria. La contestazione del reato di tortura si basa sulle modalità particolarmente crudeli dell’aggressione, descritte come un trattamento inumano e degradante, accompagnato da condotte denigratorie e vessatorie.

La giudice ha disposto gli arresti domiciliari per i tre indagati, risultati incensurati nelle fasi iniziali delle indagini. Per un quarto indagato, è stato applicato l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. Tra le motivazioni per la scelta delle misure cautelari, si evidenzia il concreto pericolo di reiterazione di reati analoghi, in attesa di ulteriori approfondimenti investigativi.

Politica

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Autore di Business Radar Italia.

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