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Settimo Rapporto Assogestioni-Censis: La Previdenza Complementare in Italia

Il Settimo Rapporto Assogestioni-Censis analizza il rapporto degli italiani con la previdenza complementare, evidenziando scarsa conoscenza e diffidenza verso questa forma di risparmio.

di Redazione

In Breve

Qual è la principale conclusione del Settimo Rapporto Assogestioni-Censis?
Il rapporto evidenzia una scarsa conoscenza e adesione alla previdenza complementare tra i lavoratori italiani.
Qual è l'aspettativa media riguardo alla pensione pubblica?
I lavoratori si aspettano in media una pensione pubblica pari al 48,4% della loro retribuzione.
Qual è l'importanza della consulenza nella previdenza complementare?
Il 55,0% dei lavoratori sarebbe più propenso a iscriversi se supportato da un consulente fidato.

Il Settimo Rapporto Assogestioni-Censis, presentato recentemente a Roma, offre un’analisi approfondita del rapporto degli italiani con la previdenza complementare, un tema di crescente rilevanza in vista delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. Questa indagine, condotta su un campione di lavoratori italiani di età compresa tra i 18 e i 50 anni, rivela una percezione positiva della previdenza integrativa, ma anche una significativa mancanza di conoscenza e fiducia.

Secondo il rapporto, il 76,1% dei lavoratori che conosce la previdenza complementare la considera una potenziale soluzione per mantenere o migliorare il proprio tenore di vita da pensionato. Inoltre, il 69,9% degli intervistati ritiene che essa possa contribuire a generare risorse per finanziare progetti e attività durante la vita post-lavorativa. Tuttavia, nonostante questa consapevolezza, i tassi di adesione alle forme di previdenza complementare rimangono inferiori al 40% della forza lavoro.

La scarsa conoscenza della previdenza complementare è un fattore chiave nel suo lento decollo: solo il 28,9% dei lavoratori dichiara di conoscerla bene, mentre il 57,6% ha una conoscenza superficiale. Inoltre, il 55,8% degli intervistati riporta che le informazioni disponibili sono poco chiare, e il 18,3% ha ricevuto notizie false riguardo a questa forma di risparmio.

Molti lavoratori sembrano procrastinare la decisione di aderire a un piano di previdenza complementare, con il 45,0% che afferma di avere altre priorità e il 51,3% che considera inutile pianificare la pensione a causa delle frequenti modifiche normative.

Le aspettative riguardo alla pensione pubblica sono basse: in media, i lavoratori si aspettano di ricevere solo il 48,4% della loro retribuzione attuale. Questo dato è preoccupante, considerando che il 76,6% degli intervistati ritiene che l’aumento dell’età pensionabile non garantirà pensioni adeguate. Inoltre, l’80,3% è convinto che i giovani non avranno accesso a una pensione dignitosa.

Riguardo all’età pensionabile desiderata, il 64,8% dei lavoratori vorrebbe andare in pensione entro i 60 anni, ma l’età media attesa per il pensionamento è di 69 anni. Questo scarto di 9 anni tra le aspettative e la realtà evidenzia una disconnessione tra desideri e possibilità.

Il rapporto sottolinea anche l’importanza della consulenza nel promuovere la previdenza complementare: il 55,0% dei lavoratori afferma che, se supportato da un consulente fidato, sarebbe più propenso a iscriversi. Inoltre, il 55,9% apprezzerebbe l’affiancamento di esperti per comprendere meglio le opportunità e i rischi delle varie forme di previdenza.

Maria Luisa Gota, Presidente di Assogestioni, ha dichiarato che la riforma sulla previdenza complementare rappresenta un’opportunità concreta per avvicinare più lavoratori al secondo pilastro. Tuttavia, ha sottolineato l’importanza di una comunicazione efficace per tradurre questo potenziale in partecipazione effettiva. “Rafforzare l’alfabetizzazione previdenziale è fondamentale per aiutare le persone a comprendere il valore della pianificazione a lungo termine”.

Fabio Galli, Direttore Generale di Assogestioni, ha aggiunto che la previdenza complementare non è solo una risposta ai bisogni individuali, ma anche un elemento di stabilità per l’intero sistema finanziario, contribuendo allo sviluppo dei mercati e dell’economia reale.

In conclusione, il Settimo Rapporto Assogestioni-Censis mette in luce le opportunità e le sfide legate alla previdenza complementare, evidenziando la necessità di una maggiore informazione e di un supporto consulenziale per incentivare l’adesione a questa forma di risparmio.

Economia Mercati

Redazione

Autore di Business Radar Italia.

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