In Breve
- Qual è il paradosso della spesa sanitaria evidenziato da Ricordi?
- Nonostante la spesa sanitaria statunitense sia cresciuta, gli Stati Uniti sono tra gli ultimi Paesi ad alto reddito per anni vissuti in buona salute.
- Quali sono i principali fattori di rischio per le malattie croniche?
- L'insulino-resistenza e l'infiammazione cronica sono segnali che possono essere individuati prima che si manifestino come malattia.
- Come può la prevenzione influenzare l'economia globale?
- Un anno aggiuntivo di vita in buona salute potrebbe generare risparmi economici globali di circa 38 mila miliardi di dollari.
Il professor Camillo Ricordi, noto esperto di chirurgia e medicina traslazionale, affronta un tema cruciale per il futuro della salute: la longevità sana. In un contesto in cui la spesa sanitaria continua a crescere, Ricordi mette in evidenza un paradosso allarmante: nonostante gli Stati Uniti abbiano speso nel 2024 oltre 5,3 trilioni di dollari in sanità, si trovano tra gli ultimi Paesi ad alto reddito per anni vissuti in buona salute.
Secondo Ricordi, il problema principale risiede nell’architettura dei sistemi sanitari, che sono diventati prevalentemente reattivi. Questo approccio non riesce a contrastare l’aumento delle malattie croniche, con oltre il 90% degli ultrasessantenni che convivono con almeno una patologia cronica. Il diabete, ad esempio, è passato da circa 170 milioni di casi nel 2000 a quasi 590 milioni oggi, con proiezioni che suggeriscono oltre 850 milioni di casi entro il 2050. Questo scenario indica chiaramente che l’aumento delle malattie croniche non può essere affrontato semplicemente ampliando le risorse curative.
Il confronto tra i vari sistemi sanitari a livello internazionale rivela che i più efficienti non sono necessariamente quelli che spendono di più, ma quelli che investono in prevenzione, alimentazione, attività fisica e stili di vita sani. In questa classifica, la Corea del Sud, il Giappone e Singapore si posizionano ai primi posti, mentre l’Italia si colloca quarta, risultando il primo Paese occidentale tra i primi cinque.
Ricordi sottolinea l’importanza della diagnostica predittiva e dell’intelligenza artificiale, strumenti che possono aiutare a identificare segnali di malattia come l’insulino-resistenza e l’infiammazione cronica anche mesi o anni prima che si manifestino. Un esempio significativo è il BioReveal Healthspan Panel, un test sviluppato in collaborazione tra Milano e Miami, che analizza decine di fattori di rischio a partire da una singola goccia di sangue.
La prevenzione, secondo Ricordi, deve essere vista come un investimento ad alto rendimento. Uno studio pubblicato su Nature Aging stima che un anno aggiuntivo di vita in buona salute per l’intera popolazione potrebbe generare risparmi economici globali di circa 38 mila miliardi di dollari. Tuttavia, per l’Italia, il vantaggio attuale non è garantito. Sebbene il Paese possa vantare una buona longevità sana rispetto alla spesa sanitaria relativamente contenuta, l’aumento dell’obesità pediatrica rappresenta un campanello d’allarme.
Esistono strumenti e politiche per cambiare approccio, come la diagnostica predittiva, l’intelligenza artificiale e le politiche orientate alla promozione della salute. La vera questione da affrontare non è se possiamo permetterci il cambiamento, ma se possiamo permetterci di rimandarlo.

