In Breve
- Qual è il tema principale dell'intervento di Sharon Stone?
- Sharon Stone ha collegato la sua esperienza dopo l’ictus alle sfide etiche dell'intelligenza artificiale e dei rischi nucleari.
- Dove si è svolta l'assemblea dei Nobel?
- L'assemblea si è svolta a Roma, con eventi al Borgo Laudato Si’ e al Campidoglio.
- Cosa prevede la Dichiarazione di Roma?
- La Dichiarazione di Roma include misure per ridurre il rischio nucleare e stabilire regole per l'intelligenza artificiale.
Sharon Stone ha recentemente partecipato al Global Nobel Laureates Assembly on Artificial Intelligence and Nuclear War, un evento che ha riunito oltre 200 premi Nobel, scienziati, ex capi di Stato e esperti internazionali a Roma. Durante il suo intervento, l’attrice ha messo in relazione la propria rinascita dopo un ictus con le problematiche etiche e politiche legate alle tecnologie emergenti, in particolare l’intelligenza artificiale e le armi nucleari.
«Morire è un’esperienza che apre gli occhi. Non a tutti è data la possibilità di reincarnarsi nel proprio corpo e nella propria vita e continuare il cammino», ha dichiarato Stone, riflettendo su come l’ictus del 2001 abbia riorganizzato le sue priorità e il suo modo di vivere. La Stone ha sottolineato di parlare non solo come artista, ma anche come «cittadina del mondo e madre di tre giovani uomini intelligenti», offrendo una testimonianza personale che si inserisce nel dibattito collettivo riguardante le scelte relative a tecnologie potenzialmente pericolose.
L’assemblea si è svolta in due sedi: le prime giornate al Borgo Laudato Si’ nei giardini pontifici di Castel Gandolfo e la fase conclusiva al Campidoglio. L’obiettivo era redigere un documento comune sulle sfide poste dall’intelligenza artificiale e dalle armi nucleari. Le sessioni tematiche hanno portato a misure operative che sono confluite nel testo finale, tra cui una moratoria sui test nucleari e negoziati su limiti strategici tra le potenze dotate di armamenti nucleari.
Il documento, formalizzato come Dichiarazione di Roma il 16 luglio, elenca azioni pragmatiche per ridurre il rischio nucleare e stabilire regole condivise sull’intelligenza artificiale. Tra le proposte vi sono l’avvio di negoziati bilaterali e multilaterali, l’espansione di canali di comunicazione sicuri tra governi e organismi competenti, e l’integrazione di un maggiore controllo umano nei sistemi decisionali sensibili.
Gli organizzatori hanno evidenziato l’importanza della partecipazione di rappresentanti della società civile, artisti e persone che hanno affrontato gravi eventi clinici, sottolineando come questo abbia ampliato la platea degli interlocutori. La Dichiarazione sarà trasmessa a governi e istituzioni internazionali per iniziative di follow-up e verifiche pratiche.

