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Ricordo di Carla Gaveglio: dieci anni dall’attentato di Nizza

Piero Massardi ricorda la moglie Carla Gaveglio, vittima dell'attentato di Nizza, a dieci anni dalla tragedia che ha colpito la Francia.

di Redazione

In Breve

Chi era Carla Gaveglio?
Carla Gaveglio era una delle vittime italiane dell'attentato di Nizza, uccisa mentre proteggeva sua figlia.
Quando è avvenuto l'attentato di Nizza?
L'attentato di Nizza è avvenuto il 14 luglio 2016.
Come ricorda Piero Massardi la moglie?
Piero Massardi ricorda Carla Gaveglio come se fosse il primo giorno e commemora la sua memoria ogni anno.

Il 14 luglio 2026 segna il decimo anniversario dell’attentato di Nizza, un evento tragico che ha sconvolto non solo la Francia, ma anche l’Italia. Tra le sei vittime italiane c’era Carla Gaveglio, 48 anni, che perse la vita mentre cercava di proteggere sua figlia durante l’attacco.

Dieci anni fa, un camion di 19 tonnellate si lanciò sulla Promenade des Anglais, mentre i fuochi d’artificio illuminavano il cielo per la festa nazionale francese. Il conducente, un terrorista, percorse circa due chilometri, causando la morte di 86 persone e ferendo altre 458 prima di essere neutralizzato dalle forze dell’ordine. L’attacco fu rivendicato dall’Isis, segnando un periodo di grande paura e incertezza.

Piero Massardi, marito di Carla, ha condiviso il suo dolore in un’intervista, affermando che, a distanza di dieci anni, «è come fosse il primo giorno». Massardi ha raccontato di come lui e sua figlia commemorino ogni anno la ricorrenza con una messa, che si svolge il primo sabato dopo il 14 luglio. Quest’anno, come in passato, trascorreranno la giornata in modo «assolutamente normale», dedicandosi al lavoro e cercando di affrontare il dolore quotidiano.

«Deve passare solo domani», ha aggiunto Massardi, evidenziando la difficoltà di superare una perdita così devastante. La storia di Carla Gaveglio è un potente promemoria della fragilità della vita e dell’impatto duraturo del terrorismo sulle famiglie e le comunità.

In questo decennale, è fondamentale non solo ricordare le vittime, ma anche riflettere su come la società possa unirsi per prevenire simili tragedie in futuro. La commemorazione di Massardi e della sua famiglia è un atto di resilienza e una testimonianza della forza dell’amore, anche di fronte alla più profonda avversità.

Politica

Redazione

Autore di Business Radar Italia.

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