In Breve
- Qual è stato il fatturato di Lactalis Italia nel 2025?
- Il fatturato di Lactalis Italia nel 2025 è stato di 3,3 miliardi di euro.
- Quali sono le principali sfide affrontate da Lactalis nel 2025?
- Le principali sfide includono l'aumento dei costi del latte e la diminuzione dei consumi di latte in Italia.
- Qual è il piano di investimenti di Lactalis fino al 2030?
- Lactalis prevede un piano di investimenti di 400 milioni di euro fino al 2030.
Lactalis Italia ha registrato nel 2025 un fatturato di 3,3 miliardi di euro, segnando un incremento del 4,5% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, l’Ebitda ha subito una flessione dello 0,8%, a causa dell’impennata dei costi delle materie prime, in particolare del latte.
Giovanni Pomella, amministratore delegato dell’azienda, ha sottolineato che il 2025 è stato caratterizzato da quotazioni del latte che hanno raggiunto un livello record, con una media di circa 60 centesimi al litro. Anche i prezzi di alcuni formaggi Dop hanno toccato picchi storici, con il Grana Padano a 11 € al kg e il Parmigiano Reggiano a 14 € al kg. Questi fattori hanno ampliato il divario tra il prezzo del latte in Italia e quello del resto d’Europa, comprimendo la redditività e creando preoccupazioni per i prodotti non Dop, come la mozzarella, la cui competitività è minacciata dalla produzione estera.
Per affrontare queste sfide, Pomella ha evidenziato l’importanza di un approccio collaborativo per riallineare i volumi di materia prima alla domanda di trasformazione. Nel 2025, i consumi di latte in Italia sono diminuiti del 3%, spingendo Lactalis a puntare su innovazione e sviluppo di nuovi segmenti di mercato. Tra le novità, il lancio di Latte Barista in collaborazione con Parmalat e prodotti Zymil a base di latte aromatizzato, oltre a bocconcini di mozzarella Vallelata ripieni di crema di latte, previsti per il 2025. Nel 2026, l’azienda introdurrà la Figliata di Bufala Mandara.
Lactalis ha in programma un piano di investimenti di 400 milioni di euro fino al 2030, con 80-85 milioni già destinati per l’anno in corso, focalizzati sull’efficienza degli stabilimenti e sullo sviluppo di nuovi prodotti. L’azienda, che opera con circa 30 stabilimenti e oltre 5.000 dipendenti, gestisce un ampio portafoglio di marchi, tra cui Galbani, Santa Lucia, Vallelata e Parmalat, e continua a esplorare offerte sostitutive dei pasti e prodotti liquidi a base di latte con componenti nutrizionali per attrarre nuovi consumatori.

