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L’inefficienza dei resi spinge i consumatori verso la rivendita digitale

Un'analisi sull'impatto dell'inefficienza nella gestione dei resi e dei rimborsi, che sta orientando i consumatori italiani verso la rivendita su piattaforme digitali.

di Redazione

In Breve

Qual è l'impatto dei resi inefficienti sui consumatori?
I resi inefficienti spingono i consumatori verso la rivendita digitale, con il 69% che ha ceduto beni tramite piattaforme online.
Quali sono le principali criticità nella gestione dei resi?
Le criticità includono politiche di reso restrittive, costi diretti e tempistiche di rimborso prolungate.
Come preferiscono i consumatori gestire i resi?
Il 71% dei consumatori preferisce il contatto diretto con un venditore in negozio rispetto all'interazione con assistenti virtuali.

Negli ultimi anni, l’inefficienza nella gestione dei resi e dei rimborsi ha iniziato a influenzare profondamente le abitudini di acquisto dei consumatori italiani. Secondo recenti studi, ogni consumatore restituisce in media 2,8 prodotti all’anno, con un valore medio di 149 euro per reso. I settori più colpiti da questa dinamica sono l’abbigliamento, le calzature, gli accessori e l’elettronica di consumo.

Le problematiche legate ai resi sono molteplici. Il 25% dei consumatori ritiene che le politiche di reso siano troppo restrittive, mentre il 23% segnala i costi diretti associati al reso come un deterrente. Inoltre, il 22% degli intervistati lamenta tempistiche di rimborso prolungate, fattori che stanno spingendo sempre più persone a considerare la rivendita di beni nuovi o poco usati tramite piattaforme digitali. Infatti, il 69% degli intervistati ha dichiarato di aver ceduto prodotti su tali piattaforme.

La gestione dei resi presenta anche una tensione tra automazione e assistenza umana. Il 29% dei consumatori è disposto a interagire con assistenti virtuali per gestire i resi, mentre una maggioranza del 71% preferisce il contatto diretto con un venditore in negozio. Questa preferenza è particolarmente forte nella fascia di età 35-44 anni.

Per i retailer, la sfida consiste nel trasformare la reverse logistics in un processo trasparente e rapido, integrandolo con la gestione degli ordini e dello stock. Rendere il post-acquisto un punto di contatto di valore è cruciale per evitare che i clienti si rivolgano a soluzioni di rivendita alternative.

Economia Imprese

Redazione

Autore di Business Radar Italia.

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