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Nonostante il calo del jet fuel, i prezzi dei biglietti aerei rimangono elevati

Il prezzo del carburante per aerei scende, ma i biglietti aerei continuano a costare molto. Analizziamo la situazione attuale.

di Redazione

In Breve

Perché i biglietti aerei rimangono costosi nonostante il calo del jet fuel?
Le compagnie aeree mantengono tariffe elevate a causa di una domanda robusta e delle strategie commerciali adottate.
Qual è l'andamento dei prezzi dei biglietti aerei in Italia?
I prezzi dei biglietti aerei in Italia sono aumentati mediamente del 20% nei mesi scorsi.
Quali rotte hanno registrato i rincari più significativi?
Rotte come Roma-Atene e Milano-Heraklion hanno visto aumenti notevoli nei prezzi.

Il prezzo del carburante per aerei ha recentemente mostrato un segno di discesa, dopo aver raggiunto livelli record durante le tensioni geopolitiche nel Golfo Persico. Tuttavia, questo calo non si è ancora tradotto in un abbassamento delle tariffe aeree, che rimangono elevate. Le compagnie aeree continuano a mantenere prezzi alti, nonostante il costo del jet fuel sia diminuito.

La crisi nel settore del carburante è iniziata con la chiusura dello Stretto di Hormuz, che ha causato una carenza globale di jet fuel, portando a riduzioni di capacità e aumenti tariffari. Con la parziale riapertura dello Stretto, il prezzo del petrolio è tornato sui livelli precedenti alla crisi, ma il jet fuel continua a essere significativamente più costoso rispetto a un anno fa.

Secondo il Price Monitor IATA della settimana chiusa il 26 giugno, il prezzo del carburante per aerei è sceso del 2,1%, attestandosi a 116,63 dollari al barile. Questo valore è inferiore del 26% rispetto ai picchi del mese precedente, ma superiore del 29,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nonostante il ridimensionamento del costo del carburante, le strategie commerciali delle compagnie aeree non sono cambiate. La domanda di trasporto aereo rimane robusta, soprattutto in Europa, dove il traffico passeggeri è cresciuto del 2,7% a maggio, rispetto a una media mondiale dell’0,7%.

Le compagnie aeree hanno aumentato le tariffe mediamente del 20% nei mesi scorsi per compensare il rincaro del carburante. Ed Bastian, CEO di Delta Air Lines, ha dichiarato che, anche in caso di stabilizzazione dei prezzi, il carburante rimarrà probabilmente più caro rispetto allo scorso anno.

L’Osservatorio di Maiora Solutions ha monitorato oltre mille voli e 30 rotte dall’Italia verso Europa, Medio Oriente e Asia, rivelando che i prezzi continuano a salire settimana dopo settimana. Chi ha prenotato un volo per luglio a inizio maggio ha pagato in media il 28% in più rispetto a chi ha acquistato il biglietto a marzo. Per i voli di agosto, l’aumento medio è stato del 23%. Andrea Torassa, co-founder di Maiora Solutions, ha sottolineato che chi ha aspettato fino ad oggi per prenotare paga fino al 21% in più rispetto a chi ha acquistato il biglietto a marzo.

La stagionalità influisce notevolmente sulle tariffe: ad agosto, i voli sulle rotte mediterranee costano mediamente il 74% in più rispetto a giugno. Alcune tratte hanno visto rincari significativi, come Roma-Atene, passata da 104 a 173 euro in una settimana (+66%), e Milano-Heraklion, che da 121 euro a giugno sale a 323 euro ad agosto (+168%). Al contrario, collegamenti come Heraklion, Dubrovnik e Palma di Maiorca hanno registrato cali tariffari grazie a un aumento dell’offerta.

Le differenze di prezzo variano anche in base all’aeroporto di partenza. Ad agosto, un volo Milano-Londra costa mediamente 329 euro, il 42% in più rispetto ai 231 euro da Roma. Milano-Parigi è più cara del 21% rispetto a Roma, a causa della pressione della domanda sugli aeroporti milanesi, in particolare Linate, mentre Fiumicino beneficia di una concorrenza più ampia.

Le tensioni geopolitiche continuano a influenzare i prezzi delle rotte verso il Medio Oriente. A maggio, la domanda nell’area è diminuita del 28,4% e durante l’escalation nel Golfo le tariffe sono aumentate del 57% in una settimana. Anche se i prezzi si sono in parte ridimensionati, rimangono superiori ai livelli di marzo.

Tra le tratte più costose per agosto figurano Londra Heathrow-Amman (661 euro) e Londra Heathrow-Doha (666 euro) in Economy. Per chi prosegue verso l’Asia via hub del Golfo, il prezzo medio raggiunge 782 euro in Economy e 2.360 euro in Business, con punte oltre i 3.200 euro sulla rotta Londra Heathrow-Singapore.

Il lungo raggio mostra maggiore stabilità temporale e per alcune destinazioni, luglio risulta persino più caro di agosto (848 contro 813 euro), confermando che per i voli intercontinentali prenotare con largo anticipo resta la strategia più efficace per contenere la spesa.

Negli Stati Uniti, la domanda si mantiene nonostante l’aumento dei biglietti e per il resto dell’estate le tariffe sono complessivamente in linea con l’anno precedente, eccetto per i collegamenti tra Stati Uniti e Londra, dove i prezzi andata e ritorno sono superiori del 27%. Se la domanda dovesse rallentare dopo la stagione estiva, le tariffe potrebbero iniziare a diminuire, ma le recenti tensioni sul mercato dell’energia rendono poco probabile un ritorno rapido ai livelli di prezzo precedenti.

Economia Mercati

Redazione

Autore di Business Radar Italia.

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