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Delfin approva il bilancio 2025, ma respinge l’aumento dei dividendi: tensioni crescenti tra i soci

L'assemblea di Delfin ha approvato il bilancio 2025, ma ha rifiutato l'aumento dei dividendi, segnando un clima di tensione tra i soci, accentuato dall'assenza di Leonardo Maria Del Vecchio.

di Redazione

In Breve

Qual è l'utile approvato per il bilancio 2025 di Delfin?
L'utile approvato per il bilancio 2025 di Delfin è di 1,5 miliardi di euro.
Perché Leonardo Maria Del Vecchio non era presente all'assemblea?
Leonardo Maria Del Vecchio ha motivato la sua assenza con una lettera in cui ha elencato criticità e impedimenti al confronto.
Cosa ha proposto Rocco Basilico durante l'assemblea?
Rocco Basilico ha proposto la dismissione di partecipazioni finanziarie di Delfin per reperire risorse necessarie all'acquisto delle quote degli eredi.

L’assemblea di Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio, ha recentemente approvato il bilancio 2025, chiuso con un utile di 1,5 miliardi di euro. Tuttavia, la proposta di aumentare la distribuzione degli utili all’80% è stata respinta, mantenendo la politica dei dividendi fissata al 10% dei profitti. Questo incontro si è svolto in un clima di tensione, accentuato dall’assenza di Leonardo Maria Del Vecchio, che ha giustificato la sua mancata partecipazione con una lettera indirizzata al consiglio di amministrazione e agli altri soci.

Nella sua comunicazione, Del Vecchio ha evidenziato diverse criticità e impedimenti al confronto, contestando il comportamento del consiglio di amministrazione. In particolare, ha lamentato che non sia stata affrontata adeguatamente la proposta di acquisizione delle quote di Luca e Paola Del Vecchio, che gli avrebbe consentito di aumentare la sua partecipazione al 37,5% del capitale, assumendosi i relativi rischi finanziari.

Durante l’assemblea, i revisori dei conti, Lara Forte e Fabio Scoyni, sono stati confermati, mentre la candidatura di Marco Talarico, proposta da Leonardo Maria Del Vecchio, è stata respinta all’unanimità. Del Vecchio ha inoltre denunciato la mancanza di accesso alla documentazione societaria necessaria per valutare il bilancio e ha segnalato presunti contatti informali tra alcuni consiglieri e soci.

Un altro punto di contesa è rappresentato dalla posizione di Rocco Basilico, la cui iscrizione nel libro soci, avvenuta nel 2022, è stata messa in discussione da Del Vecchio. Quest’ultimo si riserva di impugnare le deliberazioni approvate con il suo concorso. Basilico ha proposto la dismissione di partecipazioni finanziarie di Delfin per reperire risorse necessarie all’acquisto delle quote degli eredi intenzionati a uscire, ipotizzando una valorizzazione con uno sconto del 25% rispetto alla partecipazione in EssilorLuxottica. La risposta di Leonardo Maria è stata chiara: “Nessun erede Del Vecchio cederebbe mai l’azienda di famiglia a sconto”.

L’economista Marta Degl’Innocenti ha osservato che, nonostante l’assemblea si sia tenuta, l’assenza di uno dei principali azionisti riduce il peso del confronto. Questa situazione rappresenta un forte dissenso e lascia presagire che il dialogo tra i soci proseguirà nelle prossime settimane. Un prolungato stallo e contenzioso, infatti, non giovano a una holding familiare come Delfin.

Economia Mercati

Redazione

Autore di Business Radar Italia.

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