In Breve
- Cosa è successo durante il concorso per magistratura 2026?
- Alcuni candidati hanno denunciato la presunta circolazione delle tracce d'esame, portando la Procura di Roma ad avviare indagini.
- Quali sono le prove previste nel concorso?
- Il concorso prevede tre prove scritte su diritto civile, diritto penale e diritto amministrativo, seguite da un esame orale.
- Quali sono le conseguenze di eventuali irregolarità nel concorso?
- Le irregolarità possono portare all'annullamento delle prove e alla ripetizione del concorso.
Il concorso per l’accesso alla magistratura ordinaria, giunto al terzo giorno di prove, è al centro di una crescente preoccupazione dopo che alcuni candidati hanno rilasciato dichiarazioni riguardanti una presunta conoscenza e circolazione delle tracce d’esame. Il presidente del concorso ha già trasmesso gli atti dei dichiaranti alla Procura di Roma per ulteriori accertamenti.
Attualmente non ci sono prove definitive a sostegno di queste affermazioni, ma la situazione ha generato ansia tra i circa 4500 candidati coinvolti, che temono per l’integrità delle prove. Le prove scritte, che si sono svolte presso la Fiera di Roma nei giorni 24, 25 e 26 giugno 2026, hanno visto le prime due giornate procedere senza particolari incidenti, mentre l’episodio controverso è emerso durante la prova di diritto amministrativo.
L’importanza dell’integrità delle prove è cruciale per garantire l’accesso alla funzione giudiziaria; qualsiasi irregolarità nella gestione o diffusione delle tracce potrebbe configurare reato, comportando l’annullamento delle prove o la necessità di ripetere il concorso. La storia recente ha già visto episodi simili: nel concorso del 2021, una collusione tra un membro della commissione e un candidato portò a indagini e provvedimenti severi, incluso l’annullamento dell’elaborato del candidato coinvolto.
Le autorità competenti stanno ora valutando la gravità della situazione e le possibili conseguenze per i candidati e per l’intero processo di selezione. La trasparenza e la correttezza nelle procedure di selezione sono fondamentali per mantenere la fiducia nel sistema giudiziario italiano.

