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Stellantis: Ripresa nel secondo trimestre grazie al mercato nordamericano

Stellantis ha registrato un utile netto di 293 milioni di euro nel secondo trimestre 2026, sostenuto dalla domanda in Nord America.

di Redazione

In Breve

Qual è l'utile netto di Stellantis nel secondo trimestre 2026?
Stellantis ha registrato un utile netto di 293 milioni di euro nel secondo trimestre 2026.
Quali sono le prospettive per il 2026 secondo Stellantis?
Stellantis prevede un aumento del fatturato netto a una cifra media e un miglioramento del free cash flow industriale.
Quali sono i principali investimenti previsti da Stellantis fino al 2030?
Stellantis prevede investimenti per 60 miliardi di euro fino al 2030, concentrandosi su nuovi modelli.

Stellantis ha annunciato un ritorno all’utile nel secondo trimestre del 2026, registrando un utile netto di 293 milioni di euro e ricavi complessivi pari a 43,5 miliardi di euro. I risultati sono stati principalmente sostenuti da un incremento dei volumi di vendita e dalla forte domanda proveniente dal Nord America. Tuttavia, all’apertura della borsa, il titolo ha subito un calo di circa il 5%.

Nonostante i risultati positivi, l’utile operativo rettificato si è rivelato leggermente inferiore alle stime degli analisti, a causa degli elevati costi delle materie prime e della debolezza dei prezzi in Europa, dove la concorrenza con i produttori cinesi sta aumentando. Sebbene il margine operativo sia migliorato, è rimasto negativo.

Il CEO Antonio Filosa ha descritto il periodo come caratterizzato da continui progressi, con il Nord America che guida la crescita. Filosa ha inoltre confermato la fiducia nella guidance per il 2026 e nell’attuazione del piano strategico FastLane 2030.

Il gruppo prevede investimenti per 60 miliardi di euro fino al 2030, focalizzandosi su dozzine di nuovi modelli, con particolare attenzione ai marchi Jeep, Ram, Peugeot e Fiat. Stellantis mira a generare risparmi operativi di 6 miliardi di euro all’anno entro il 2028.

In Europa, le consegne sono aumentate del 5% grazie alla domanda di auto piccole, con una crescita del 3% nella regione Europa Allargata. La quota di mercato nell’UE30 si attesta al 16%, in lieve calo rispetto all’anno precedente. In Nord America, le vendite sono cresciute del 6% rispetto al secondo trimestre del 2025, con un incremento del 6% negli Stati Uniti e un aumento del 17% in Messico.

Le vendite in Sud America hanno registrato una diminuzione del 2%, mentre in Asia-Pacifico il calo è stato del 29%. La regione Medio Oriente e Africa ha visto una riduzione delle vendite del 6%, ma ha guadagnato 20 punti base in quota di mercato, nonostante una contrazione regionale di circa l’8%.

Per il 2026, Stellantis ha confermato una guidance che prevede un aumento del fatturato netto a una cifra media e un margine operativo a una cifra bassa. La società prevede anche un miglioramento del free cash flow industriale rispetto all’anno precedente, inclusi 2 miliardi di euro di pagamenti collegati a oneri contabilizzati nel secondo semestre del 2025.

Con il piano FastLane 2030, Stellantis stima un impatto netto dei dazi compreso tra 1 e 1,2 miliardi di euro. Nel primo semestre del 2026, i costi netti legati ai dazi sono stati di 0,3 miliardi di euro, inclusi 0,4 miliardi di euro di rimborsi tariffari. Gli investimenti in conto capitale e le spese di ricerca e sviluppo sono previsti tra il 6,5% e il 7% dei ricavi netti.

Le performance del secondo semestre sono attese con una maggiore concentrazione nel quarto trimestre, a seguito della pausa produttiva estiva e del previsto miglioramento delle performance operative.

Economia Imprese

Redazione

Autore di Business Radar Italia.

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